Inclusione

Inclusione e differenziazione

Inclusione

Tutti gli indirizzi del Liceo, ma in particolare del Liceo artistico, dove vi è una forte presenza di alunni con disabilità, realizzano attività per favorire l'inclusione.

 

Alunni diversamente abili

La legge quadro n. 104/92 per l’assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili conferma il principio fondamentale secondo il quale “al soggetto handicappato è garantito il diritto all’istruzione e all'educazione e che l'esercizio di tale diritto non può essere impedito dalle difficoltà di apprendimento derivanti dalla disabilità connessa all'handicap”.

L’Istituto, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione, favorisce l'integrazione degli alunni diversamente abili, per favorire il diritto di crescere con i loro pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità, attraverso percorsi educativo - didattici individualizzati.

Gli operatori dell'ASST e dell’ATS (ex ASL) e dei servizi socio sanitari, con la loro competenza specifica, forniscono la D.F. (Diagnosi Funzionale) e collaborano alla definizione del P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) di ogni alunno.

L’integrazione e l’accoglienza di alunni disabili avviene grazie alla collaborazione di tutto il personale scolastico, insegnanti curriculari e di sostegno e personale ATA.

L’Istituto è dotato di strutture idonee, quali ascensore, servizi igienici, rampe e aule appositamente attrezzate per lo studio individuale con strumenti informatici di supporto.

 

Alunni con D.S.A.

La legge n. 170 del 08/10/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche, ma possono costituire una limitazione importante di alcune attività della vita quotidiana e del percorso formativo scolastico (art.1).

Le famiglie degli alunni che presentino un tale disturbo specifico di apprendimento e siano in possesso della relativa diagnosi possono chiedere alla scuola che vengano applicati gli strumenti compensativi e le misure dispensative necessarie. L’Istituto a tal fine, attraverso una didattica personalizzata, adotta le strategie più adatte a ogni singolo alunno coinvolto nel disturbo. In particolare, viene redatto il P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) che, approvato dal Consiglio di Classe e condiviso con la famiglia dell’alunno, costituisce una parte fondamentale del suo fascicolo personale.

 

Alunni con B.E.S.

La D.M. del 27/12/2012 e la C.M. 8 del 06/03/2013 forniscono indicazioni per l'integrazione scolastica di allievi in situazioni di difficoltà eterogenea, in precedenza non tutelate da provvedimento normativo e comunque non certificabili. L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit e l’utilizzo dell’acronimo B.E.S. (Bisogni Evolutivi Speciali) sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.

La tipologia di BES (svantaggio sociale, economico, linguistico o culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse, con continuità o per determinati periodi) dovrà essere individuata sulla base di elementi oggettivi e per l’alunno sarà prevista la possibilità di attivare un percorso individualizzato e personalizzato, per il tempo strettamente necessario, con delle misure dispensative di carattere transitorio e attinenti gli aspetti didattici.

L’Istituto si impegna a perseguire l’obiettivo dell’inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie, utilizzando l’esperienza del personale docente, per individuare le situazioni di disagio e per farsene carico.

 

La scuola in Ospedale

Facendo proprie le indicazioni provenienti dal MIUR e per combattere la dispersione scolastica, l’Istituto, mediante progetti specifici e modulati in relazione alle diverse situazioni di disagio, se necessario, estende la propria offerta formativa anche agli alunni ospedalizzati, cui viene riconosciuto il diritto-dovere all’istruzione e facilitato il reinserimento nel contesto di provenienza.

 

Istruzione domiciliare

L’istruzione domiciliare si propone di garantire il diritto all’apprendimento, nonché di prevenire le difficoltà degli studenti e delle studentesse colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno trenta giorni, anche se non continuativi, durante l’anno scolastico.

In tali specifiche situazioni, l’Istituzione scolastica di appartenenza dell’alunno, previo consenso dei genitori e su loro specifica richiesta, può attivare un progetto di istruzione domiciliare. Tale progetto prevede, di norma, un intervento a domicilio del minore dei docenti dell’istituzione scolastica di appartenenza, per un monte ore massimo di circa 20 ore al mese.

Oltre all’azione in presenza – necessariamente limitata nel tempo – è possibile prevedere attività didattiche che utilizzino differenti tecnologie (sincrone e asincrone), allo scopo di consentire agli studenti (in particolare ai più grandi) un contatto più continuo e collaborativo con il proprio gruppo-classe.

Purché documentati e certificati, tutti i periodi di attività svolti in istruzione domiciliare concorrono alla validità dell’anno scolastico (D.P.R 22 giugno 2009 n. 122).

 

Diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali

La Commissione GLI, composta dai docenti di sostegno, da un genitore e da uno studente, collabora con il Dirigente Scolastico al fine di prevenire situazioni di disagio e di disadattamento ed elabora progetti finalizzati al diritto all'educazione e all'istruzione degli alunni diversamente abili, DSA e BES.

La compilazione ed il monitoraggio del PEI, per il quale sono previsti incontri appositi, si realizza, dove possibile, con il supporto degli operatori dell'ASST e ATS (ex ASL). Sulla base delle indicazioni dei singoli Consigli di classe e nel rispetto di quanto stabilito nel POF, vengono elaborate le strategie per gli studenti con BES/DSA e predisposti i PDP, che sono aggiornati annualmente con particolare cura dal coordinatore della classe di appartenenza dell'alunno, sentiti i docenti delle varie discipline.

L’Istituto ha individuato un referente per gli studenti con disabilità, DSA e BES.

I piani didattici personalizzati e i piani educativi individualizzati vengono regolarmente monitorati e aggiornati.